- 30 Marzo 2020

Coronavirus e nuovi comportamenti online: aggiornamento del 30 marzo 2020

Alex Gevers
Alex Gevers
Senior Insights Manager

Questo articolo fa parte di una serie di approfondimenti relativamente all'impatto della pandemia di coronavirus sui comportamenti online dei consumatori. Per ricevere una notifica quando saranno disponibili i nuovi aggiornamenti,  clicca qui.

Introduzione

La situazione sta evolvendo velocemente. Dopo il nostro ultimo aggiornamento sul Coronavirus, relativo alla settimana dal 16 al 22 marzo 2020, la Francia ha dichiarato ufficialmente il blocco nazionale (17 marzo), mentre la Germania ha emanato nuove misure di contenimento dell’epidemia (22 marzo). Nei grafici che seguono, vedremo come gli eventi delle ultime settimane abbiano quindi influenzato i consumi  di diverse categorie di contenuti online in momenti differenti.

1. Lettura delle news

1.1. Business & Finance

Rispetto alle altre, la categoria Business & Finance ha anticipato i fenomeni di crescita dei consumi: infatti il numero di visite a siti Web o App del settore Business & Finance in Gran Bretagna, Spagna e Italia è iniziato a aumentare già a Gennaio 2020, quando il coronavirus sembrava ancora circoscritto in Asia. In Francia e in Germania il traffico è iniziato ad aumentare all’inizio di Febbraio 2020. Da questo momento l’incremento delle visite è stato progressivo per tutti i paesi. Rispetto alla settimana dal 30 Dicembre – 5 Gennaio 2020, le visite ai siti o App di Business & Finance durante la settimana 16-22 Marzo hanno registrato un incremento del +21% in Francia, +34% in Germania, +90% in Italia, +47% in Spagna e +39% nel Regno Unito.

1.2. General News

Rispetto al Business & Finance, l’aumento del traffico verso i siti di News generalisti è esploso successivamente: in Italia, primo Paese europeo colpito dalla pandemia, il traffico è notevolmente aumentato già a partire dalla settimana 17-23 febbraio 2020. Negli altri paesi invece, l’incremento di visite si è soprattutto registrato durante la settimana dal 9 al 15 marzo 2020. Rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti Web o App di General News nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +68% in Francia, +57% in Germania, +125% in Italia, +87% in Spagna e +51% nel Regno Unito.

1.3. Local News 

Analogamente alla categoria delle news generaliste, sui siti di News locali l'impatto della pandemia è evidente soprattutto nelle ultime settimane: nella settimana del 17-23 febbraio 2020 in Italia e in quella dal 09 al15 febbraio 2020 nei restanti paesi. L'entità della crescita è tuttavia più pronunciata rispetto all'aumento della categoria Business & Finance o del General News: rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020 le visite ai siti Web o App di Local News nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +125% in Francia, +101% in Germania, +105% in Italia, +158% in Spagna e +45% nel Regno Unito.

2. Social Media

2.1. Social Network

Tra le caratteristiche distintive delle pandemie moderne c'è l'esistenza dei social media in grado di veicolare informazioni tra gli utenti in modo colloquiale. Sorprendentemente, tuttavia, le visite ai siti di social network sono aumentate in modo graduale, registrando una leggera accelerazione nelle settimane del 09-15 marzo 2020 e del 16-22 marzo 2020. Rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020 il numero di visite ai siti o alle App di social network nella settimana del 16-22 marzo 2020 è aumentato del +12% in Francia, +31% in Italia, +48% in Spagna e +12% nel Regno Unito. In Germania non si registrano sostanziali variazioni.

2.2. Instant Messaging

L’impatto del lockdown nei diversi paesi europei è un aspetto saliente quando si analizza il traffico verso i siti Web o App di messaggistica istantanea: dall’inizio dell’anno il dato è rimasto flat fino alla settimana del 17-23 febbraio compresa. In Italia, le cose sono cambiate durante la settimana del 24 febbraio - 01 marzo 2020, poco prima che fosse dichiarato il lockdown nazionale. Negli altri paesi, il numero di visite ha registrato un forte incremento nella settimana dal 9 al 15 marzo 2020, quando i governi hanno annunciato le rispettive misure di contenimento. Complessivamente, rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti Web o App di messaggistica istantanea nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +70% in Francia, +30% in Germania, +90% in Italia, +97% in Spagna e +49% nel Regno Unito.

3. Gestione del lockdown

3.1. Siti di informazione sulla salute

Il numero di visite ai siti Web o App di informazioni sulla salute è leggermente cresciuto nel mese di gennaio 2020. Ma il traffico nei vari paesi è aumentato soprattutto durante la settimana del 24 febbraio - 01 marzo 2020, poiché quello che prima sembrava un rischio remoto si è trasformato in un pericolo imminente. Rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti Web o App di informazioni sulla salute nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +16% in Francia, +199% in Germania, +56% in Italia, +83 % in Spagna e +66% nel Regno Unito.

3.2. Dieta & Fitness

Con la prospettiva di una forzata "permanenza a casa” per settimane, i consumatori hanno iniziato a riprogettare le loro routine quotidiane. Le visite ai siti di dieta e fitness sono esplose nella settimana del 02-08 marzo 2020 in Italia. Da allora il fenomeno si è esteso anche negli altri paesi europei: rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, il numero delle visite a siti Web o App di dieta o fitness nella settimana 16-22 marzo 2020 è aumentato del +69% in Francia, +20% in Germania, +133% in Italia, +31% in Spagna e +23% nel Regno Unito.

3.3. Siti di istruzione

Per le famiglie e i giovani, pochi altri aspetti della vita quotidiana sono stati influenzati dalla pandemia quanto quello dell'istruzione. Con la chiusura delle scuole e delle università, le persone si sono affrettate a capire quale impatto avrebbe avuto il coronavirus sul loro curriculum: come mostra il seguente grafico, il traffico è aumentato in modo più marcato in Spagna e Francia, ma anche in altri paesi europei. Rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti Web o App legati al mondo dell'istruzione nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +282% in Francia, +74% in Germania, +124% in Italia, +299 % in Spagna e +87% nel Regno Unito.

3.4. Siti di family & youth

Difficile obiettare che le giovani famiglie siano tra le più colpite: i genitori devono contemporaneamente destreggiarsi tra lo smartworking e la cura ed educazione dei figli durante il periodo di quarantena. Ciò emerge dal seguente grafico: rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti Web o alle App relative al mondo Family & Youth nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +528% in Francia, +332 % in Germania, +134% in Italia, +520% in Spagna e +209% nel Regno Unito.

3.5. Librerie online

Tra gli aspetti più interessanti, emerge un incremento del traffico online verso le librerie online. Chiaramente i consumatori si stanno preparando per un periodo indeterminato di quarantena: se da un lato abbondano le fonti di intrattenimento digitale (streaming video, videogiochi e così via), dall’altro la pandemia ha dato un impulso ai consumatori per tornare alla lettura.

Tale fenomeno è diventato più evidente durante la settimana del 16-22 marzo 2020. Complessivamente, rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, il traffico verso i siti Web o le App di vendita di libri on-line nella settimana del 16-22 marzo è aumentato del +23% in Francia, +66% in Germania, +40% in Italia, +66% in Spagna. Ad eccezione del Regno Unito, dove le visite sono diminuite del -8%.

APPENDICE

Al fine di comprendere al meglio i dati presentati, di seguito si riportano alcune delle date chiave che potrebbero aver influenzato maggiormente il comportamento dei consumatori in Europa:

  • 31 gennaio: l'Italia sospende i voli per la Cina e dichiara l'emergenza nazionale.
  • 23 febbraio: l'Italia mette in quarantena le prime città colpite dal virus.
  • 24 febbraio: il panico colpisce i mercati finanziari. Sono impattate tutte le attività.
  • 9 marzo: l'Italia dichiara il lockdown a livello nazionale.
  • 14 marzo: la Spagna dichiara il lockdown a livello nazionale.
  • 17 marzo: la Francia dichiara il lockdown a livello nazionale.
  • 22 marzo: la Germania emette rigorose misure di distanziamento sociale.
  • 24 marzo: il Regno Unito dichiara il lockdown nazionale.
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